Feeds:
Articoli
Commenti

Come riconoscere e difendersi dall’adulto che “non sta al suo posto”

Link per approfondire: Continua a leggere »

Conferenza

per genitori e docenti dell’Istituto Comprensivo Pergine 1.

Giovedì 06 marzo 2008 – ore 20.30

Scuola Secondaria di primo grado “C. Andreatta”

Pergine Valsugana (TN).

07.03.08 Per approfondimenti e link a siti di riferimento o a ricerche illustrate nella conferenza:
Continua a leggere »

Conferenza dibattito

AZZANO SI

Conoscere, prevenire e combattere il bullismo.

Venerdì 9 maggio 2008 – ore 20.30

Serata proposta dall’Associazione di promozione sociale

AZZANO SI

Azzano Decimo (PN) – Casa dello studente

la cittadinanza è invitata

Conferenza
per genitori e docenti dell’Istituto Comprensivo Pergine 1.

Giovedì 21 febbraio 2008 – ore 20.30

Scuola Secondaria di primo grado “C. Andreatta”

Pergine Valsugana (TN).

Bulli!

In questo manuale per genitori, insegnanti e ragazzi analizzo il fenomeno del bullismo, le attività di prevenzione e gli interventi per la sua riduzione.

E’ il frutto della mia esperienza decennale in interventi per la riduzione del bullismo, maturati sul campo con attività di ricerca, corsi di formazione per insegnanti e percorsi strutturati con le classi di scuola primaria e secondaria.

Con questo blog rispondo volentieri ai lettori.

Non generalizziamo

Il tema del bullismo è diventato oggetto di molta attenzione a partire dall’autunno 2006, ampiamente trattato anche dai media. Il modo in cui nella maggior parte dei casi il fenomeno viene affrontato – spesso confuso o accomunato ad altri tipi di manifestazioni sociali o comportamenti trasgressivi dei ragazzi o dei giovani – evidenzia l’opportunità di attivare momenti di corretta informazione, scevra da atteggiamenti di eccessiva enfatizzazione o drammatizzazione.

Anni di esperienza diretta ci fanno ritenere che è fondamentale prestare attenzione alle prepotenze, ma non sempre è opportuno dare eccessiva risonanza agli episodi che saltuariamente assurgono alla cronaca. Gli episodi possono proficuamente diventare l’occasione per avviare attività di prevenzione finalizzate a favorire lo sviluppo di una cultura sociale in cui i vari soggetti della comunità, ognuno per il proprio ruolo e competenza, si attivino e collaborino per riconoscere, gestire e ridurre le prepotenze.

Con triste regolarità la cronaca testimonia le drammatiche conseguenze che possono derivare dal bullismo e la necessità di valutare i comportamenti di prevaricazione non solamente in base alla percezione o all’intenzionalità di chi li agisce, ma soprattutto considerando le conseguenze per chi li subisce.E’ fondamentale non considerare il bullismo come un fatto attinente soltanto alla sfera privata dei soggetti coinvolti, ma riportarlo con forza e decisione in una logica in cui prevalga la responsabilità condivisa.

Anche se i singoli episodi di prepotenza coinvolgono pochi bambini o ragazzi, il bullismo è sostanzialmente un fenomeno sociale che coinvolge il gruppo dei pari e la comunità di appartenenza, pertanto la sua riduzione deve passare anche attraverso il rafforzamento della cultura della legalità e della responsabilità, individuale e collettiva.

Tutti gli adulti di riferimento di bambini e ragazzi hanno la responsabilità di attivarsi, ognuno nel proprio ruolo e compito educativo.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.