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	<title>Commenti a: Eccomi !</title>
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	<description>Per discutere di educazione, bullismo, emozioni.</description>
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		<title>Di: O. F.</title>
		<link>http://olivierofacchinetti.com/2008/02/12/4/#comment-31</link>
		<dc:creator><![CDATA[O. F.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 09:44:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se non l&#039;ha ancora fatto, consiglio [ ovviamente :-) ] di visitare anche il mio portale &lt;strong&gt;www.bullismo.it&lt;/strong&gt;, dove può trovare molti materiali ed eventualmente partecipare anche al forum di discussione.
In merito al suo contributo, sicuramente tra le molte sfaccettature del bullismo c&#039;è anche la prevaricazione, diretta o indiretta, vero i docenti. La difficoltà di coinvolgere i consigli di classe affinché si occupino collegialmente con coerenza di questo tipo di problemi penso sia una delle caratteristiche della scuola italiana ... con tutto ciò che ne consegue. Si tende a considerare il problema come se riguardasse il singolo insegnante, allo stesso modo con cui si tende ad affrontare il bullismo come se riguardasse il singolo alunno e non l&#039;intero gruppo classe. Questa logica &quot;individualistica&quot; di affrontare i problemi relazionali penso sia all&#039;origine anche del fallimento, quantomeno della quasi inutilità, di molti progetti di &quot;prevenzione&quot; o di &quot;recupero&quot;.
Affrontare con serietà e competenza il bullismo significa anche assumersi delle responsabilità educative, affrontare il conflitto e la reazione negativa dei ragazzi che agiscono prepotenze e delle loro famiglie, affrontare l&#039;omertà e la paura del gruppo dei coetanei, ecc.
Responsabilità che la scuola fa sempre più fatica ad assumersi, anche per un contesto sociale che tende a non riconoscerne a pieno l&#039;importante ruolo educativo e formativo. Penso se ne possa uscire solo se tra scuola e famiglie si struttura una vera alleanza educativa con una decisa assunzione delle reciproche responsabilità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se non l&#8217;ha ancora fatto, consiglio [ ovviamente <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ] di visitare anche il mio portale <strong><a href="http://www.bullismo.it" rel="nofollow">http://www.bullismo.it</a></strong>, dove può trovare molti materiali ed eventualmente partecipare anche al forum di discussione.<br />
In merito al suo contributo, sicuramente tra le molte sfaccettature del bullismo c&#8217;è anche la prevaricazione, diretta o indiretta, vero i docenti. La difficoltà di coinvolgere i consigli di classe affinché si occupino collegialmente con coerenza di questo tipo di problemi penso sia una delle caratteristiche della scuola italiana &#8230; con tutto ciò che ne consegue. Si tende a considerare il problema come se riguardasse il singolo insegnante, allo stesso modo con cui si tende ad affrontare il bullismo come se riguardasse il singolo alunno e non l&#8217;intero gruppo classe. Questa logica &#8220;individualistica&#8221; di affrontare i problemi relazionali penso sia all&#8217;origine anche del fallimento, quantomeno della quasi inutilità, di molti progetti di &#8220;prevenzione&#8221; o di &#8220;recupero&#8221;.<br />
Affrontare con serietà e competenza il bullismo significa anche assumersi delle responsabilità educative, affrontare il conflitto e la reazione negativa dei ragazzi che agiscono prepotenze e delle loro famiglie, affrontare l&#8217;omertà e la paura del gruppo dei coetanei, ecc.<br />
Responsabilità che la scuola fa sempre più fatica ad assumersi, anche per un contesto sociale che tende a non riconoscerne a pieno l&#8217;importante ruolo educativo e formativo. Penso se ne possa uscire solo se tra scuola e famiglie si struttura una vera alleanza educativa con una decisa assunzione delle reciproche responsabilità.</p>
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		<title>Di: Clara</title>
		<link>http://olivierofacchinetti.com/2008/02/12/4/#comment-30</link>
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 17:56:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il sito è interessante per me che sono una insegnante. Sicuramente lo leggerò con calma. Lo ho visto solo ora. E&#039; penoso ma qualche volta nelle scuole c&#039;è un clima un pò omertoso e quando si manifestano dei casi di alunni prepotenti, i consigli di classe talvolta fanno finta di niente e glissano sull&#039;argomento come se non fosse un problema. Si sa che gli adolescenti a questa età sono un pò vivaci.! E&#039; buffo a dirsi ma  accade anche (riprova ne sono gli articoli su insegnanti malmenati e filmati coi telefonini o insultati etc) che talvolta siamo noi insegnanti ad essere vittima del bullismo nel senso che l&#039;istituzione scuola è così in crisi da non permetterci di esercitare appieno il nostro ruolo di educatori. Il fatto non è completamente chiaro nemmeno a me. E&#039; per questo che mi piacerebbe approfondirlo. Quando un alunno si comporta mel o ha un atteggiamento di sfida verso l&#039;insegnante, magari ci sono altri ragazzi che costituiscono il suo codazzo. Si mette la solita nota? la nota a me pare un fallimento, mi sento male dopo che ho messo la nota ma talvolta sembra essere l&#039;unico modo di risolvere il problema. Coinvolgere il coordinatore di classe sembra talvolta non dare alcun effetto perchè magari quello ti dice che con lui sono angeli.!insomma il punto è che alla fine siamo noi insegnanti, coloro che dovrebbero difendere da bullismo a esserne vittime per primi.!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito è interessante per me che sono una insegnante. Sicuramente lo leggerò con calma. Lo ho visto solo ora. E&#8217; penoso ma qualche volta nelle scuole c&#8217;è un clima un pò omertoso e quando si manifestano dei casi di alunni prepotenti, i consigli di classe talvolta fanno finta di niente e glissano sull&#8217;argomento come se non fosse un problema. Si sa che gli adolescenti a questa età sono un pò vivaci.! E&#8217; buffo a dirsi ma  accade anche (riprova ne sono gli articoli su insegnanti malmenati e filmati coi telefonini o insultati etc) che talvolta siamo noi insegnanti ad essere vittima del bullismo nel senso che l&#8217;istituzione scuola è così in crisi da non permetterci di esercitare appieno il nostro ruolo di educatori. Il fatto non è completamente chiaro nemmeno a me. E&#8217; per questo che mi piacerebbe approfondirlo. Quando un alunno si comporta mel o ha un atteggiamento di sfida verso l&#8217;insegnante, magari ci sono altri ragazzi che costituiscono il suo codazzo. Si mette la solita nota? la nota a me pare un fallimento, mi sento male dopo che ho messo la nota ma talvolta sembra essere l&#8217;unico modo di risolvere il problema. Coinvolgere il coordinatore di classe sembra talvolta non dare alcun effetto perchè magari quello ti dice che con lui sono angeli.!insomma il punto è che alla fine siamo noi insegnanti, coloro che dovrebbero difendere da bullismo a esserne vittime per primi.!</p>
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	<item>
		<title>Di: O. F.</title>
		<link>http://olivierofacchinetti.com/2008/02/12/4/#comment-29</link>
		<dc:creator><![CDATA[O. F.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 20:40:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per essere un bambino di 7 anni pare già molto strutturato nei pensieri e negli atteggiamenti....
Reagire di fronte a un gruppo che ti picchia solitamente è peggio che fuggire, sempre che la fuga sia possibile.
Non lascerei andare le cose, perché facilmente possono peggiorare. Cercherei di conoscere meglio la situazione e responsabilizzerei la scuola, sia informando i docenti o la dirigenza di ciò che succede, sia cercando insieme a loro il modo migliore per intervenire, senza rischiare &quot;vendette&quot; nei confronti del figlio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per essere un bambino di 7 anni pare già molto strutturato nei pensieri e negli atteggiamenti&#8230;.<br />
Reagire di fronte a un gruppo che ti picchia solitamente è peggio che fuggire, sempre che la fuga sia possibile.<br />
Non lascerei andare le cose, perché facilmente possono peggiorare. Cercherei di conoscere meglio la situazione e responsabilizzerei la scuola, sia informando i docenti o la dirigenza di ciò che succede, sia cercando insieme a loro il modo migliore per intervenire, senza rischiare &#8220;vendette&#8221; nei confronti del figlio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://olivierofacchinetti.com/2008/02/12/4/#comment-28</link>
		<dc:creator><![CDATA[Silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 10:38:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie dell&#039;aiuto (con questi dibattiti)... anche mio figlio 7 anni (estremamente buono e rispettoso (dice che per stare felici con sè stessi basta pensare a Gesù e ai suoi insegnamenti????) decisamente forte fisicamente ma insicuro di sè (nonostante i voti altissimi a scuola) e un pò goffo...(insieme ad un altro di classe ) subisce (l&#039;ho scoperto ieri sera) pugni e calci in bagno e isolamento da parte dei compagni di classe cioè il bullo, l&#039;aiutante, e il sostenitore (ancora più insicuro di lui...) che incinta alla violenza.. dice che tutto sommato si è abituato e gli fanno meno dolore i calci basta defilarsela al più presto(????) e che reagire vorrebbe dire probabilmente maggiore reazione negativa da parte loro (è decisamente schivo alla violenza e pauroso di &quot;farsi male&quot;).. Come posso aiutarlo? Grazie dell&#039;attenzione!!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie dell&#8217;aiuto (con questi dibattiti)&#8230; anche mio figlio 7 anni (estremamente buono e rispettoso (dice che per stare felici con sè stessi basta pensare a Gesù e ai suoi insegnamenti????) decisamente forte fisicamente ma insicuro di sè (nonostante i voti altissimi a scuola) e un pò goffo&#8230;(insieme ad un altro di classe ) subisce (l&#8217;ho scoperto ieri sera) pugni e calci in bagno e isolamento da parte dei compagni di classe cioè il bullo, l&#8217;aiutante, e il sostenitore (ancora più insicuro di lui&#8230;) che incinta alla violenza.. dice che tutto sommato si è abituato e gli fanno meno dolore i calci basta defilarsela al più presto(????) e che reagire vorrebbe dire probabilmente maggiore reazione negativa da parte loro (è decisamente schivo alla violenza e pauroso di &#8220;farsi male&#8221;).. Come posso aiutarlo? Grazie dell&#8217;attenzione!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: O. F.</title>
		<link>http://olivierofacchinetti.com/2008/02/12/4/#comment-26</link>
		<dc:creator><![CDATA[O. F.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 08:25:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Considero questo tipo di denunce una vera occasione di cambiamento per i ragazzi che agiscono prepotenza. Nella mia esperienza, le fasi di un percorso di aiuto sono - sintetizzando - queste: assunzione di responsabilità rispetto alle azioni compiute - comprensione della rabbia sottostante, della sua origine e di come poterla gestire costruttivamente - comprensione e gestione della pressione di gruppo.
Si prevede solitamente un percorso di aiuto psicologico, o direttamente con un esperto o, come più facilmente avviene, indirettamente tramite un operatore di riferimento che agisce supportato da una supervisione esterna.
La difficoltà principale sta nel riuscire a conciliare la dimensione del controllo/sanzione con quella di aiuto.
Ovviamente, suggerimenti più precisi possono venir dati soltanto sulla base di elementi approfonditi di conoscenza del caso.
Spero di essere stato di qualche aiuto ...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Considero questo tipo di denunce una vera occasione di cambiamento per i ragazzi che agiscono prepotenza. Nella mia esperienza, le fasi di un percorso di aiuto sono &#8211; sintetizzando &#8211; queste: assunzione di responsabilità rispetto alle azioni compiute &#8211; comprensione della rabbia sottostante, della sua origine e di come poterla gestire costruttivamente &#8211; comprensione e gestione della pressione di gruppo.<br />
Si prevede solitamente un percorso di aiuto psicologico, o direttamente con un esperto o, come più facilmente avviene, indirettamente tramite un operatore di riferimento che agisce supportato da una supervisione esterna.<br />
La difficoltà principale sta nel riuscire a conciliare la dimensione del controllo/sanzione con quella di aiuto.<br />
Ovviamente, suggerimenti più precisi possono venir dati soltanto sulla base di elementi approfonditi di conoscenza del caso.<br />
Spero di essere stato di qualche aiuto &#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Cinzia</title>
		<link>http://olivierofacchinetti.com/2008/02/12/4/#comment-25</link>
		<dc:creator><![CDATA[Cinzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 16:17:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi chiamo Cinzia e sono assistente sociale della giustizia minorile. Sto seguendo un minore protagonista, insieme ad altri compagni, di diversi episodi di bullismo ai danni di un compagno più debole che alla fine non ce l&#039;ha fatta più e li ha denunciati. Vorrei dei suggerimenti su come affrontare la questione per essere veramente di aiuto ai cd &quot;bulli&quot;. Grazie]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Cinzia e sono assistente sociale della giustizia minorile. Sto seguendo un minore protagonista, insieme ad altri compagni, di diversi episodi di bullismo ai danni di un compagno più debole che alla fine non ce l&#8217;ha fatta più e li ha denunciati. Vorrei dei suggerimenti su come affrontare la questione per essere veramente di aiuto ai cd &#8220;bulli&#8221;. Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: O. F.</title>
		<link>http://olivierofacchinetti.com/2008/02/12/4/#comment-15</link>
		<dc:creator><![CDATA[O. F.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 23:30:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://olivierofacchinetti.wordpress.com/?p=4#comment-15</guid>
		<description><![CDATA[La mia esperienza mi fa ritenere che a 14 anni si può ancora fare qualcosa per aiutare suo figlio a trovare un suo modo con cui reagire ed uscire dal ruolo di &quot;vittima&quot;. Sicuramente la scuola potrebbe fare molto. Non bisognerebbe mai rassegnarsi, ma provare sempre qualche soluzione nuova, se le precedenti non sono servite. Può sembrare un consiglio banale, ma ne sono  molto convinto. Anche se sembra di aver fatto &quot;di tutto&quot;, come lei dice, a ben guardare c&#039;è sicuramente qualcosa che non è ancora stato fatto o qualcosa che si potrebbe fare in modo diverso. 
Nel forum del mio sito (www.bullismo.it) può confrontarsi anche con altre esperienze di genitori e di ragazzi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia esperienza mi fa ritenere che a 14 anni si può ancora fare qualcosa per aiutare suo figlio a trovare un suo modo con cui reagire ed uscire dal ruolo di &#8220;vittima&#8221;. Sicuramente la scuola potrebbe fare molto. Non bisognerebbe mai rassegnarsi, ma provare sempre qualche soluzione nuova, se le precedenti non sono servite. Può sembrare un consiglio banale, ma ne sono  molto convinto. Anche se sembra di aver fatto &#8220;di tutto&#8221;, come lei dice, a ben guardare c&#8217;è sicuramente qualcosa che non è ancora stato fatto o qualcosa che si potrebbe fare in modo diverso.<br />
Nel forum del mio sito (www.bullismo.it) può confrontarsi anche con altre esperienze di genitori e di ragazzi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria teresa</title>
		<link>http://olivierofacchinetti.com/2008/02/12/4/#comment-14</link>
		<dc:creator><![CDATA[maria teresa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 19:09:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://olivierofacchinetti.wordpress.com/?p=4#comment-14</guid>
		<description><![CDATA[buonasera sig. facchinetti il mio commento non è gran che , testimonio che mio figlio subisce il &quot; bullismo da quando va all&#039;asilo in quanto è un ragazzo molto sensibile  e bambinone anche adesso che ha 14 anni solo perche è  molto rispettoso ed umano in confronto degli altri ed un po sovrappeso e porta gli occhiali . ma d&#039;altronde in questo mondo  o sei forte di carattere  o subisci. abbiamo fatto di tutto per aiutarlo per reagire lui non riesce e subisce sempre e questo influisce tantissimo nel andamento scolastico. era uno sfogo , scusi e grazie . saluti. mtr]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buonasera sig. facchinetti il mio commento non è gran che , testimonio che mio figlio subisce il &#8221; bullismo da quando va all&#8217;asilo in quanto è un ragazzo molto sensibile  e bambinone anche adesso che ha 14 anni solo perche è  molto rispettoso ed umano in confronto degli altri ed un po sovrappeso e porta gli occhiali . ma d&#8217;altronde in questo mondo  o sei forte di carattere  o subisci. abbiamo fatto di tutto per aiutarlo per reagire lui non riesce e subisce sempre e questo influisce tantissimo nel andamento scolastico. era uno sfogo , scusi e grazie . saluti. mtr</p>
]]></content:encoded>
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